Misura nasce dal rapporto reciproco tra l’uomo e ciò che lo circonda e lo supera. La presenza umana rende percepibili distanza, scala e proporzione; nello stesso tempo, lo spazio restituisce all’uomo la misura di sé.
Ma la misura non è soltanto fisica. Il tempo, il corpo, la solitudine, la paura, ciò che sfugge al suo controllo diventano termini di un confronto continuo, che pone l’uomo davanti alla propria proporzione e al proprio limite. L’uomo non scompare — smette semplicemente di essere il centro.



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